Cucina tipica

Cucina

Cucina

La cucina in Langa ha qualcosa di magico. Qui, la saggezza popolare ha saputo riscattare la povertà con il genio e la passione. Visitare questa terra, “andar per Langa”, significa anche scoprire la storia della sua cucina. Una cucina semplice, gustosa e decisa nei sapori, dovuti anche alla squisitezza delle “materie prime” che essa impiega con elaborazioni sincere e senza travestimenti. Ma è anche frutto di sagge e antiche contaminazioni: i contadini portavano il vino in Valle d’Aosta e tornavano con fontine che nobilitavano con il tartufo: la fonduta raggiungeva così le sue punte più orgogliose. Altri prendevano la via del sale, Alba, Bossolasco, Millesimo, Savona, e tornavano con il sale, le acciughe e l’olio, che uniti all’aglio crearono il mito della bagna caoda.

La gastronomia costituisce senza dubbio la più irresistibile attrazione delle Langhe. Una fama accresciuta dal fatto che, a scortare in tavola le delizie più elette, ci sono vini di qualità straordinaria: numerosi sono i piatti langaroli abbondantemente cosparsi di vino, come il brasato al Barolo, il risotto al Dolcetto, il cinghiale al civet, il coniglio all’Arneis. Il mito della cucina delle Langhe si perpetua grazie a una ristorazione che nel tempo ha saputo rimanere fedele a se stessa, pur non restando indifferente a nuovi abbinamenti e a moderne invenzioni.

Le piccole osterie a conduzione familiare sparse sul territorio, spesso arroccate in cima a una collina in posizione panoramica e ambientate in locali semplici, ma curati e accoglienti, sono le migliori testimoni di una tradizione – basata principalmente sulla scelta di materie prime di qualità – che ha reso i frutti di questa terra generosa famosi in tutto il mondo.

La cucina locale prevede una vastissima scelta di antipasti, come la carne cruda battuta al coltello, la cui riscoperta si deve al ‘re dei tartufi’, Giacomo Morra: un tempo infatti era considerata una pietanza troppo semplice e povera per comparire sulle tavole dei ristoranti albesi. Ottimo il vitello tonnato, la cui salsa leggera e gustosa è una rivisitazione di una complessa ricetta servita già alle mense di casa Savoia. La celebre bagna caoda viene proposta come antipasto su peperoni e flan di verdure.

Passando ai primi piatti, ecco un’ottima varietà di pasta fresca, rigorosamente fatta a mano: dagli agnolotti al plin al sugo di carne o di arrosto, agli gnocchetti alla toma, ai rinomati tajarin, che la tradizione vorrebbe fatti utilizzando un tuorlo d’uovo per ogni etto di farina. Coloro che vorranno concedersi un lusso extra potranno gustare questi primi arricchiti da una grattatina di tartufo bianco, forse il prodotto più prezioso di questa terra, sicuramente il più celebre.

Da non dimenticare, infine, la grande tradizione dolciaria, nella quale spicca il noto torrone. Preparato con ingredienti semplici e genuini (uova, miele, zucchero e le onnipresenti nocciole), è senza dubbio uno dei prodotti dolciari più apprezzati dai visitatori che affluiscono ad Alba in occasione delle fiere e di altre manifestazioni di richiamo. Il più conosciuto e diffuso è il torrone bianco, ma ne esistono anche altre varietà, come il torrone morbido, quello al cioccolato e quello al rhum.


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