Il “nuovo” Museo Civico Archeologico e di Scienze Naturali "Federico Eusebio", riaperto recentemente e riallestito secondo criteri espositivi innovativi, che coniugano una grande piacevolezza degli allestimenti con l’assoluta chiarezza e completezza delle informazioni, è uno dei musei più ricchi del Piemonte meridionale.
Fondato nel 1897 per iniziativa di Federico Eusebio, il Museo nacque esclusivamente come raccolta storico-archeologica. Nel 1976, in occasione del suo trasferimento nella sede attuale, alla collezione originale si aggiunsero le sezioni naturalistiche, consegnando ai visitatori un museo in grado di fornire un esaustivo quadro dell'ambiente locale nel suo divenire naturalistico e storico.
Con il nuovo allestimento, inoltre, il patrimonio del vecchio museo archeologico è stato integrato con i reperti provenienti dagli scavi effettuati negli ultimi venticinque anni, che hanno permesso di sviluppare le conoscenze sulla preistoria e sull'origine romana di Alba.
Due le sezioni principali: quella archeologica documenta l’evoluzione della città di Alba da stazione neolitica a municipium romano, mentre quella di scienze naturali, con le sale di geologia e paleontologia, di zoologia e di botanica, testimonia la formazione geologica e le evoluzioni del regno animale e vegetale del territorio delle Langhe e del Roero.
Le sale di archeologia preistorica e protostorica
La sezione preistorica prende avvio con l’illustrazione della storia geologica e morfologica dell’Albese. L’importanza della stazione neolitica di Alba (fine VII – inizio IV millennio a.C.) è ampiamente documentata dai reperti ceramici e litici in selce e in pietra verde, provenienti dagli scavi effettuati negli ultimi vent’anni in vari settori urbani.
Di particolare interesse didattico è l’ipotesi ricostruttiva a grandezza naturale di parte di una capanna neolitica, il cui fondo con la presenza di un focolare è stato ritrovato in borgo Moretta. All’età del Rame – inizi dell’antica età del Bronzo (seconda metà IV – fine III millennio a.C.) appartengono, invece, la tomba collettiva monumentale e alcuni corredi funebri, in cui si distingue un pugnale in rame, recante ancora le tracce del fodero in cuoio.
Gli aspetti caratterizzanti dell’età del Bronzo (II millennio a.C.) emergono dallo studio delle necropoli che hanno restituito urne, vasi, accessori, elementi di ornamento e di abbigliamento personale. In questo contesto è da segnalare la musealizzazione della sepoltura ad inumazione di un individuo adulto con corredo costituito da uno spillone in bronzo ed una ciotola. Il quadro cronologico è completato dall’esposizione delle tipologie ceramiche provenienti dai contesti insediativi e da una spada in bronzo deposta nel letto del Tanaro.
L’età del Ferro (V – II secolo a.C.) è documentata da reperti ceramici e metallici, riferibili a gruppi liguri prevalentemente dediti ad attività di sussistenza ed al mercenario.
Le sale di archeologia romana
La grande ricchezza dei reperti archeologici ospitati nella sezione romana del museo civico Federico Eusebio provengono da Alba Pompeia, municipium romano a partire dall’89 a.C., e dal suo territorio. Il percorso, introdotto al piano terra dal cippo di Caio Cornelio Germano e dalla tomba a camera, due dei più significativi reperti del museo, prende avvio al primo piano con un esauriente excursus che illustra gli aspetti storici della romanizzazione e la fondazione della città.
Le numerose campagne di scavo, realizzate dalla fine dell’Ottocento a oggi, permettono di ricostruire l’aspetto originario di Alba Pompeia: ne sono testimonianza i reperti esposti nelle sale dedicate all’edilizia pubblica. La panoramica sull’organizzazione urbanistica prosegue con la ricostruzione di alcuni ambienti appartenenti a domus private. Ampio spazio è dedicato alla necropoli che ha restituito copiose testimonianze sui riti funerari e sul culto dei defunti. La consuetudine di porre nel corredo funebre una moneta ha consentito di raccogliere un’importante collezione numismatica. Il percorso si conclude con la suggestiva galleria delle epigrafi, una delle più ricche del panorama archeologico del Piemonte.
Le sale della sezione naturalistica
Le sezioni di scienze naturali ospitano ricche collezioni rappresentative della storia naturale del territorio albese. Esse sono distribuite nelle tre sale di geologia, zoologia e botanica. La prima sala è dedicata alla geologia ed accoglie due collezioni fondamentali: quella paleontologica e quella mineralogica. Di particolare importanza sono le vetrine nelle quali è esposta la fauna fossile delle colline del Roero, nelle quali spiccano le specie più significative di conchiglie fossili: si tratta della più ricca collezione di molluschi terziari piemontesi esposta al pubblico.
La sala di zoologia inizia con l’illustrazione dell’evoluzione del regno animale. Seguono poi alcune vetrine dedicate agli invertebrati, una con i pesci, anfibi e rettili, una per i mammiferi ed una per gli uccelli. La sala di botanica si apre con l’evoluzione del regno vegetale. Presenta poi gli alberi d’alto fusto, i funghi con l’immancabile tartufo, alcuni aspetti ecologici di vitale importanza per l’uomo.
La gestione in "global service".
La società albese Ideazione Srl, in collaborazione con la cooperativa Erica, si occuperà per i prossimi anni della gestione del Museo civico archeologico e di scienze naturali “Federico Eusebio” di Alba.
Oltre ai classici servizi esternalizzati ai privati (assistenza ai visitatori, opere di pulizia), verranno forniti alcuni servizi di alto valore aggiunto, tra i quali le attività di valorizzazione e di sviluppo della realtà museale, la realizzazione di eventi, la gestione della referenza albese del laboratorio territoriale di educazione ambientale, i servizi coordinati di segreteria per la direzione, di ufficio stampa, di comunicazione e di marketing volti alla promozione del Museo e di tutte le iniziative collegate, e alla necessaria attività di fund-raising nei confronti di sponsor privati ed enti pubblici.
È proprio su questo tipo di servizi offerti che Ideazione Srl e Coop Erica hanno "costruito" il proprio progetto di valorizzazione del Museo, che tra quelli presentati è stato premiato come il più moderno e qualificato, in particolare grazie alla serie di servizi e iniziative che il Museo proporrà: dall'analisi della customer satisfaction agli accordi con agenzie e tour operator, dalle azioni mirate per promuovere il turismo scolastico alle campagne di comunicazione, di promozione e di fidelizzazione rivolte ai cittadini, dalla partnership con altri musei italiani alla possibilità di affittare i locali per eventi aziendali, dall'utilizzo del museo come location per film e documentari fino alla realizzazione di una lunga serie di eventi che coinvolgeranno attivamente il Museo con aperture serali e in orari insoliti (i Venerdì al Museo, le Archeogiornate, le Visite a Tema, la Festa del Museo, il Teatro al Museo, Il Popolo della Notte Illumina l'Arte, le Visite Gioco, gli Aperitivi al Museo).
Quello del Museo Eusebio di Alba è quindi uno dei primi esempi italiani di partnership attiva e diretta tra amministrazione pubblica e società private per una gestione "globale" delle attività museali. Una formula particolarmente innovativa che permette quindi un'autentica sinergia tra ente pubblico e società privata specializzata nella valorizzazione museale, entrambe accomunate dal desiderio di rendere il museo albese ancora più visitato e fruito, fino a diventare vero e proprio motore culturale della città e del territorio.
Un museo vivo
Una delle scommesse del "nuovo corso" del Museo Eusebio è di reinventarsi come luogo attivo, aperto a nuove esperienze di visita. Ideazione Srl e Coop Erica sono impegnate a elaborare e realizzare iniziative di animazione all'interno del museo, coinvolgendo la collezione stessa, facendola rivivere e rendendola protagonista di eventi.
Negli ultimi anni sono due le iniziative ormai diventate appuntamenti fissi per il Museo, con una partecipazione sempre più attiva di studenti, famiglie e appassionati: le Archeogiornate e le Visite a tema, oltre all'apertura straordinaria delle sale museali in occasione della manifestazione "Città aperte".