Gioco, quindi imparo!
Confronto su esperienze e strategie di didattica museale
Alba, 18-19 marzo 2005
Studenti, insegnanti, operatori didattici e professionisti hanno gremito la Sala Storica del Teatro Sociale di Alba, sabato 19 marzo 2005, in occasione del Convegno Nazionale “Gioco quindi imparo! Confronto su esperienze e strategie di didattica museale", organizzato da Turismo in Langa in collaborazione con il Comune di Alba e il Museo Civico “Federico Eusebio” di Alba, con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dell'Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte, della Regione Piemonte e della Provincia di Cuneo. Successo anche per i tre seminari di formazione previsti nella due giorni albese e per lo “Showroom delle esperienze”, rassegna delle iniziative più interessanti del settore. Folla di ragazzi, infine, delle scuole dell'albese, per i laboratori di didattica: un momento importante di scoperta del nuovo volto dei musei italiani, interattivo, divertente.
Sessione plenaria
Sabato 19 marzo
Saluti:
Giuseppe Rossetto, Sindaco della Città di Alba
Ambrogio Invernizzi, Assessore alla Cultura della Provincia di Cuneo
Introduzioni:
Daniela Formento, Musei e Patrimonio Culturale Regione Piemonte
Daniele Manzone, Presidente onorario Turismo in Langa
Introduce e modera i lavori:
Patrizia De Socio Ministero per i Beni e le Attività Culturali
L'organizzazione di un'offerta educativa differenziata all'interno di una struttura museale
Interventi:
Alberto Crosetto, Soprintendenza per i Beni Archeologici per il Piemonte e al Museo delle Antichità Egizie
Maria Paola Masini, Sezione Didattica della Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Fiorentino
Simonetta Maione, Servizi Educativi e Didattici Settore Musei Comune di Genova
Filippo Guarini, Museo del Tessuto, Prato
Metodologie educative al servizio del museo
Interventi:
Dario Valli, Museo Internazionale della Ceramica, Faenza
Giovanna Mayer, Musinbà, Napoli
Barbara Giorgi, Città dei Bambini, Genova
Andrea Socrati, Museo Tattile Statale Omero, Ancona
Conclusioni
Patrizia De Socio, Ministero per i Beni e le Attività Culturali