Grande successo di pubblico e soddisfazione del Comitato per la valorizzazione dei castelli di Langhe e Roero per la prima edizione di “D’incanto”, il festival teatrale con cui i Castelli Doc si sono presentati a cittadini e turisti.
Otto spettacoli per altrettanti castelli, scenari da favola per le rappresentazioni, un totale di 2.000 spettatori: “D’incanto”, il festival teatrale dei Castelli Doc, ha esordito con i favori del pubblico, imponendosi come uno degli eventi di punta dell’estate di Langhe e Roero.
Dal 26 aprile al 20 luglio, quasi ogni settimana - con una piccola pausa all’inizio di giugno - i castelli riuniti nel circuito dei “Castelli Doc” (Barolo, Benevello, Govone, Grinzane Cavour, Magliano Alfieri, Mango, Roddi, Serralunga d’Alba) sono stati i protagonisti della scena culturale del territorio.
Una scommessa vinta
«È una scommessa vinta - sottolinea con soddisfazione Daniele Manzone, Direttore dei Castelli Doc - per il progetto, ma soprattutto per il territorio nel suo complesso: da quest’anno sappiamo che possiamo davvero puntare con decisione al patrimonio di castelli di Langhe e Roero, un altro tassello del nostro “sistema” turistico-culturale».
Grande soddisfazione anche da parte di Lorenzo Prioglio, Presidente di Castelli Doc: «Siamo riusciti a ottenere il risultato che ci eravamo riproposti: far tornare i castelli al centro della vita culturale e sociale del territorio, facendoli vivere e tornare ai fasti del passato».
Una scommessa vinta, da rilanciare anche l’anno prossimo: «Il successo di pubblico - dice Alessandra Muratore, Presidente di Turismo in Langa che ha curato insieme ad Assemblea Teatro la manifestazione - e i tanti commenti positivi ci confermano la bontà dell’iniziativa: se ci saranno le condizioni, ci impegneremo a riproporla anche per l’anno prossimo».
Quattro mesi di teatro, ma anche l’idea di abbinare a ogni spettacolo i prodotti tipici del territorio, i grandi vini in primis: «Il connubio fra arte e cucina - prosegue la Presidente ddi Turismo in Langa - era inevitabile in una terra come le Langhe e il Roero: insieme a Renzo Sicco di Assemblea Teatro abbiamo proprio scelto “Un piatto e un sogno per otto castelli” come sottotitolo dell’evento, per sottolineare l’incontro fra teatro ed enogastronomia, tradizioni popolari e tradizioni della tavola».