Castello di Monticello d’Alba

Situato a pochi chilometri da Alba, nel cuore delle colline del Roero, il castello di Monticello è oggi una delle costruzioni medievali meglio conservate della zona.

Storia

L’origine del castello è molto antica ma incerta e la sua fondazione sicuramente risale già a prima dell’anno Mille.
Il maniero è sempre stato dal 1376 ad oggi proprietà di una sola famiglia: i Roero di Monticello, che ottennero il dominio sul feudo dai vescovi di Asti, i quali fecero costruire una fortezza militare a difesa dei confini del contado, dopo la devastante calata dei Saraceni su Alba nel 920.
A inizio del 1300 il vescovo di Asti aveva insediato nel castello, come vassallo, Ludovico Malabalia, che ben presto si trasformò in un vero tiranno, vessando la povera popolazione del posto. Il vescovo di Asti, infastidito da tale comportamento, chiese allora l’aiuto dei Conti Roero, nobili di Asti e signori di Monteu, tra i più illustri e potenti feudatari dell’epoca. I Roero accorsi in aiuto, a capo delle loro milizie, posero l’assedio al castello e lo conquistarono, liberando dalle violenze del Malabalia. A seguito della vittoria, per riconoscenza, il Vescovo rinunciò al feudo di Monticello in favore dei salvatori, i Roero.

Il castello

Quella che ammiriamo oggi non è più la costruzione originaria, perché venne seriamente danneggiata nel 1187 durante un assedio prolungatosi per quasi tre anni. Tipico esempio di residenza fortificata, Monticello può vantare una particolarità architettonica molto singolare: la presenza di tre torri, ognuna delle quali riulta avere una pianta e delle dimensioni diverse. Una è quadrata, un’altra rotonda, mentre l’ultima è ottagonale.

In tempi più recenti, ed esattamente nel 1787, nel castello vennero compiuti radicali restauri agli interni, che non andarono ad intaccare la struttura medievale esterna. L’occasione per gli importanti lavori venne fornita dal matrimonio di Francesco Gennaro Roero, Vicerè di Sardegna, con Paola del Carretto di Gorzegno. Il castello fu allora trasformato in un’elegante dimora signorile di campagna; vennero eliminati parte degli elementi difensivi, come l’imponente ponte levatoio, che lasciò il posto ad uno scalone in pietra e i fossati vennero colmati e riempiti di terra e vennero trasformati in meravigliosi giardini.
All’interno si procedette inoltre a nuove decorazioni pittoriche secondo il raffinato gusto settecentesco.

Percorso di visita

Il castello si sviluppa su tre piani. Salendo lo scalone d’onore si accede alla sala delle Armi e all’attigua Cappella votata a Santa Barbara. Al piano superiore la Sala dei Quadri con i ritratti della famiglia dei Roero e gli stemmi. Proseguendo nel percorso ecco la Sala del Biliardo e la Galleria di Diana Cacciatrice. Il cortile, situato all’altezza del primo piano rialzato, presenta ancora intatta l’antica struttura del Trecento.

Orari di apertura

Per gli orari di apertura potete consultare il sito del Comitato per la Valorizzazione dei Castelli delle Langhe e del Roero. Il castello è inoltre visitabile durante gli eventi di Turismo in Langa, consulta il Calendario Eventi per le prossime iniziative. In alternativa puoi contattarci per un tour guidato su misura contattandoci: Telefono: 0173.364030; SMS: 342.6019355; info@turismoinlanga.it.

Indicazioni per il castello

Il castello si trova a Monticello d’Alba (Cuneo, Piemonte), Frazione Villa, in via San Ponzio 2. Dalla Statale 231, la strada che collega Alba con Bra, arrivati in località Santa Vittoria d’Alba svoltare in direzione Monticello d’Alba (di fronte a Eataly), proseguire per frazione Monticello Borgo, poi salire verso frazione Monticello Villa e seguire le indicazioni per il castello.

 


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