Sabato 19 e domenica 20 settembre 2020
Falseum, Verrone
Sabato 19 settembre 2020 dalle 15 alle 21,30 e domenica 20 settembre 2020 dalle 11 alle 18,30

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SALA VIALARDI – Il gran finale

Azienda Vitivinicola La Psigula di Giacomo Foglia
Regione Torre snc, Frazione San Nicolao, Curino (BI)
Maggiori info sulla cantina, clicca qui!

Il nome Bramaterra viene utilizzato fin dal 1914 per identificare il vino prodotto nei comuni di Masserano, Brusnengo, Curino, Roasio, Villa del Bosco, Sostegno e Lozzolo. Precedentemente il vino era conosciuto come vino di Masserano o vino dei canonici per l’interesse che, sembra, la curia vercellese dimostrasse nei confronti del vino.

Bramaterra – Bramaterra DOC

Prodotto vinificando uve Nebbiolo ed in minor quantità Croatina e Vespolina. Dopo la fermentazione il vino viene invecchiato per due anni in botti di rovere di Slavonia.
Il vino si presenta di color rosso granato, con forti note di frutti rossi maturi come lamponi, more di rovo, evolve fino a sentori di cacao ed erbe aromatiche. In bocca è dotato di una buona acidità e tannini vellutati. Un vino persistente e deciso.

Coste della Sesia – Coste della Sesia Rosso DOC

Questo vino è prodotto con uve provenienti da un vitigno degli anni ’50, si può definire un “vecchie vigne” se vogliamo. Prodotto vinificando uve Nebbiolo, Croatina e Vespolina, con una minor percentuale di Nebbiolo rispetto al precedente. Viene vinificato in vasche di acciaio e non viene affinato in legno. Si presenta di color rosso rubino, con note di frutti rossi freschi come ciliegie, more, evolve fino a sentori balsamici di menta ed eucalipto. In bocca il vino è dotato di una buona acidità, i tannini sono morbidi e vellutati.

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Bugia o verità?

Lo sapevate che l’alto Piemonte giace su un super-vulcano?

La zona viticola della val Sesia è caratterizzata da un suolo di origine vulcanico. Sebbene non vi siano segni evidenti della presenza di vulcani, questo suolo è il frutto dell’esplosione di un SuperVulcano avvenuta 300 milioni di anni fa. L’energia liberata dall’esplosione è stata pari all’energia liberata da 250 bombe atomiche! Il materiale vulcanico cosi esposto ha reso questi suoli adatti ad una coltivazione di qualità per vini da invecchiamento.

Specchio delle mie brame. Vista l’abbondanza di specchi di questa sala… lo sapevate che nella sala da pranzo del Castello di Verduno, in provincia di Cuneo, c’è uno specchio firmato (inciso) da Re Carlo Alberto di Savoia?

Le firme risalgono a metà 800 e sono il segno delle serate regali trascorse al castello, dove il re conduceva assidui esperimenti enologici sul Barolo e sul Pelaverga. Sullo specchio oltre la firma del re vi sono incise anche quelle dei suoi commensali ed amici.

Il nostro specchio, dirimpetto alla specchiera, invece è “soltanto” un Pistoletto originale, del quale non vi raccontiamo troppo, se non che rappresenta uno dei pensieri artistici più innovativi del 20esimo secolo, per scoprire a fondo il quale vi rimandiamo a visitare “Cittàdellarte – Fondazione Pistoletto” in quell di Biella, prossimamente.

IL GRAN FINALE! SALA VIALARDI

Una tavola piena di anacronismi domina l’ultima sala del museo. A questa tavola tutto è falso e tutto è vero: quella tra verità e falsità è una sfida che oggi è più viva che mai.

Ce lo ricorda anche il “padrone di casa”, Simone Vialardi: rispetto al passato abbiamo più armi per smascherare la menzogna. Eppure, paradossalmente, il falso prospera molto più di ieri.

Associazione Turismo in Langa
P. Iva 02987630049 - CF 91009030049

Sviluppo & design Paolo Racca