Sabato 19 e domenica 20 settembre 2020
Falseum, Verrone
Sabato 19 settembre 2020 dalle 15 alle 21,30 e domenica 20 settembre 2020 dalle 11 alle 18,30

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SALA IL FALSO MEDIATICO

Vigneti Massa di Walter Massa
Piazza Capsoni, 10, Monleale (AL)
vignetimassa@libero.it
Maggiori info sulle Terre Derthona, clicca qui!

Walter Massa è definito “il padre del Timorasso” per averlo rilanciato alla fine degli anni ’80. Il Timorasso, come molte altre uve autoctone, era stato tralasciato per la sua difficoltà nel coltivarlo e per le rese altalenanti e non costanti per quantità e qualità. Dal 2000 Massa imbottiglia il Timorasso vinificando le singole vigne.

Derthona – Vino Bianco

Prodotto con uve Timorasso tipiche del tortonese. Derthona è il nome romano con cui veniva chiamata la città di Tortona, utilizzata dal consorzio per valorizzare il vino e la zona di produzione.
Il vino si presenta di colore paglierino con riflessi dorati. Al naso esprime una forte connotazione floreale e lievemente agrumata. In bocca è dotato di una spiccata sapidità, mineralità e freschezza che contribuiscono ad un finale lungo e persistente.

vigne derthona LR

Barbera – Colli Tortonesi DOC Sottozona Monleal

La sottozona Monleale si trova nell’omonimo comune in provincia di Alessandria. Il Barbera Monleale si distingue in quanto zona viticola super vocata alla viticoltura di qualità, producendo uve i cui vini sono noti per la loro struttura e capacità all’invecchiamento.
Prodotto con uve Barbera, questo è stato il primo vino a base Barbera prodotto da Vigneti Massa. Il vino viene affinato per due anni in barrique ed un ulteriore anno in bottiglia. Si presente di colore rubino con lievi riflessi granata. Al naso mostra subito una bella speziatura e frutta come ciliegie nere e more mature. In bocca mostra la freschezza tipica della barbera, una leggera sapidità e un corpo importante.

Bugia o verità?

Il ritorno del Derthona. Dalle colline del Tortonese, dopo secoli di oblio, un grande vitigno, il Timorasso è stato rilanciato passando da vitigno di pochi… ettari, ad una superficie di oltre 150 ettari. Rilanciato dal l’intraprendenza di Walter Massa negli anni ’80, è diventato in meno di 30 anni una nuova icona dei vitigni a bacca bianca autoctoni piemontesi. Il Timorasso produce uve versatili che si prestano alla vinificazione di vini giovani e di vini con grande carattere adatti all’invecchiamento. L’uva Timorasso, di origine incerta, sembra provenire da una zona tra Tortona e Novi Ligure. In diversi documenti ampelografici viene citato con nomi differenti quali Timoraccio, Timorosso, Timorazza, Morasso, Timuassa. Il nome Dertona poi Derthona, con il quale sono chiamati ed etichettati i vini a base Timorasso, è il vecchio nome della città di Tortona dato ad essa dal popolo dei Liguri Statielli nell’VIII secolo a.C.. Attraverso il Derthona, quindi, si protegge non solo un vitigno unico, ma anche l’identità unica del territorio Tortonese e dei suoi produttori.

Contraffazione. Quanto vino contraffatto c’è in circolazione? 10, 20 o 30%?

Lo sapevate che non sono solo gli accessori di moda ad essere fonte di ispirazione per falsari e contraffattori? Si ritiene che circa il 20% del volume mondiale di vino sia contraffatto in varie misure. Il mercato del contraffatto non gira solamente “sottobanco”, ma anche in case d’asta dove vini dal valore milionario vengono usati come bene da investimento. Al momento ora è quasi impossibile poter allontanare dal mercato questi prodotti.

IL FALSO MEDIATICO

Immersa nei giorni nostri, ma con uno sguardo ben saldo sul passato delle tecniche di creazione del falso giornalistico e fotografico, la sala chiama lo spettatore a mettersi in gioco ed entrare nella “macchina” che crea il falso attraverso i mezzi di comunicazione di massa.
La tecnologia del chroma key  verrà in aiuto permettendo di diventare i veri e propri conduttori del Falseum TG e costruire e annunciare notizie rigorosamente false!
La sala mostra inoltre gli esempi più clamorosi di distorsione della verità attraverso le immagini. A volte si tratta di truffe bonarie, come le foto di fantasmi e folletti in voga alla nascita della fotografia. Altre volte si tratta di autentiche fabbricazioni di realtà alternative, che sono state sfruttate ad esempio dai regimi autoritari. Alle pareti gallerie di foto “prima e dopo” epurazioni e ritocchi apportati alle immagini per motivi politici, moralistici, religiosi. La sala mostra che cosa può essere falsificato più facilmente ‐ o al contrario verificato ‐ dalle nuove tecnologie e dalla fotografia.

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Associazione Turismo in Langa
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Sviluppo & design Paolo Racca