Sabato 19 e domenica 20 settembre 2020
Falseum, Verrone
Sabato 19 settembre 2020 dalle 15 alle 21,30 e domenica 20 settembre 2020 dalle 11 alle 18,30

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SALONE NUOVO

Consorzio Albugnano 549 Vignaioli Albugnano DOC
Associazione Di Promozione Sociale
Piazza Cavalier Serra 1, Albugnano (AT)
Maggiori info sulla cantina, clicca qui!

l consorzio è nato per promuovere il vino Albugnano DOC, unendo il 5, 5 aprile 2017 giorno della fondazione del consorzio, il 4 i comuni che rientrano nella DOC Albugnano e 9 il numero dei vignaioli fondatori.

L’Albugnano DOC è un vino prodotto con uve Nebbiolo al 85%, Freisa, Barbera e Bonarda fino ad un massimo del 15%. Può essere prodotto con uve provenienti dalle vigne di 4 comuni de Monferrato astigiano, Albugnano, Castel Nuovo Don Bosco, Pino d’Asti e Passerano Marmorito.

L’Albugnano può essere prodotto nelle varianti rosso, rosé e rosso superiore.

Il vino si presenta rosso rubino tendente al granato, il naso si sviluppa con profumi delicati dal lampone alla fragolina di bosco, lievi note floreali e speziate, che accresco con l’affinato in botti di rovere. Al gusto si presenta secco, con una buona struttura e lieve tannicità che lo rendono un vino persistente.

Il Consorzio Albugnano partecipa con le seguenti etichette:

Alle Tre Colline, Va’ Anait, Albugnano Superiore
Ca’ Mariuccia, Il Tato, Albugnano Superiore
Cascina Quarino, Eclissi, Albugnano
Mosso Mario, Parlapà, Albugnano Superiore
Nebbia Tommaso, Nebula, Albugnano Superiore
Orietta Perotto, Oltre 500, Albugnano Superiore
Pianfiorito, Carpinella, Albugnano
Roggero Bruno e Marco Albugnano Superiore
Tenuta Tamburnin Albugnano Superiore
Terre dei Santi Albugnano

albugnano

His Majesty Nebbiolo

HMN è figlio delle alte vette alpine tra Lombardia e Piemonte, figlio di genitori senza nome e persi nei secoli. Il Nebbiolo é un vitigno antichissimo di cui non si è ancora delineata una vera e propria “origine”. Di sicuro un vitigno figlio del freddo, ma che necessita di tanta luce per crescere al meglio. Esige le migliori esposizioni, specialmente in nord Piemonte, Valle d’Aosta e Valtellina, in Lombardia. Un vitigno dai molti nomi e dalle poche aree in cui coltivarlo da buoni frutti. Nebbiolo certo, ma anche Picotender, Chiavennasca e Spanna. Il Nebbiolo ha uve potenti e ricche di tannini, fruttate e con forti note di rosa e violetta. La migliore espressione del vino da uve Nebbiolo si ottiene dopo anni di invecchiamento e di attesa.

Bugia o verità?

Sweet Barolo. Quanti sanno come nacque il Barolo?

Non tutti forse sanno che il vino Barolo, oggi famoso in tutto il mondo, era inizialmente un vino dolce. Il moderno Barolo è frutto di ricerche enologiche condotte a partire da metà ‘800. Il Barolo fino a quel tempo era un vino dolce poco fermentato per via delle scarse e non complete tecniche enologiche del tempo che non permettevano di portare il mosto “a secco”, ovvero senza zuccheri residui. Il Barolo “moderno” venne vinificato come vino secco solo da metà ’800 dopo l’intervento congiunto dei coniugi Giulia Colbert e Tancherdi Falletti Marchesi di Barolo, dell’ex generale del Regno d’Italia Francesco Staglieno e dell’enologo Francese Louis Oudart. Nonché dei molti studi condotti direttamente dal re Carlo Alberto.

SALONE NUOVO

Il Salone Nuovo di Falseum è un atto di doveroso rispetto nei confronti del locale più imponente dell’ala ovest del castello. Ma c’è anche qui un piccolo inganno: l’imponenza è provocata da un crollo.

Infatti è soltanto accedendo alla stanza adiacente che potrete verificare il volume originale del nostro Salone, un tempo munito di soffitto in legno decorato, purtroppo danneggiato nel corso dei secoli e non più restaurabile.

Clicca qui per la prossima sala!

Associazione Turismo in Langa
P. Iva 02987630049 - CF 91009030049

Sviluppo & design Paolo Racca